Ansia: istruzioni per l’uso

 

Ansia: come fare..

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In Italia i disturbi d’ansia sono tra i disturbi psicologici più diffusi. Si stima che almeno un italiano su 5 abbia sperimentato o sperimenti un disturbo d’ansia. Prima di arrivare a parlare di ansia patologica, però, vorrei dare una definizione chiara del termine.

Tutti conosciamo l’ansia: spesso la proviamo e sappiamo riconoscerla molto bene. La maggior parte delle volte non ci piace provare ansia, ci fa star preoccupati e sentire male; può arrivare a complicarci la vita e può diventare infine un disturbo di cui soffriamo.

L’ansia è un’emozione naturale e universale; è generata da un meccanismo psicologico di risposta allo stress il quale svolge la funzione di anticipare la percezione di un eventuale pericolo prima ancora che quest’ultimo sia chiaramente sopraggiunto. È per questo motivo quindi che tutti sperimentiamo ansia, in quanto questa ha la funzione di proteggerci dalle minacce esterne preparandoci all’azione e contemporaneamente motivandoci all’interazione con il mondo circostante.

Un certo grado di ansia/allerta è vitale per un ottima performance nelle situazioni che lo richiedono, diventa una sorta di carburante per il nostro organismo e ci aiuta ad impegnarci nei compiti che svolgiamo quotidianamente. Da questo punto di vista l’ansia ha quindi una valenza positiva.

Ma quando l’ansia diventa veramente un problema?

L’ansia è generalmente considerata una reazione normale se è attivata da un pericolo “realistico” e se scompare quando questo non è più presente. Se il livello d’ansia è fortemente sproporzionato rispetto al rischio e alla gravità del possibile pericolo, e se continua perfino quando non esiste più un pericolo oggettivo, la reazione è considerata anormale.
L’ansia in particolare diventa un problema quanto interferisce in maniera significativa con la nostra quotidianità, impedendoci di svolgere normalmente alcune attività, sia personali che lavorative.
Cominceremo quindi a mettere in atto molte strategie, dette di evitamento, proprie per evitare tutte quelle situazioni che potrebbero generare ansia. Non faremo altro che aggirare l’ostacolo, che molto presto, comparirà sotto altra forma.

La prima tecnica per imparare a gestirla è sicuramente riconoscerla; comportarsi come se non esistesse non è affatto la soluzione. In questi casi è importante rivolgersi ad un professionista che sarà in grado di insegnare tecniche di gestione dell’ansia e ancora di maggiore importanza, ti aiuterà a comprenderne le radici .
Non è sufficiente risolvere il sintomo, questo sicuramente servirà a stare meglio, ma per stare veramente bene è necessario approfondire le cause affinchè il sintomo non si ripresenti.

L’ansia non ci sottrae dal dolore di domani, ma ci priva della felicità di oggi.
Stare bene si può! 

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