Autismo, parliamone… Adesso!

 

Autosimo e Genitorialità

autismo genitorialità psicologa mariotti luana fano pesaro

 

 

L’Autismo è un disturbo dello sviluppo, che si manifesta in un range di gravità da moderato a severo, ma che in ogni caso comporta per le persone che ne soffrono una disabilità significativa per tutto l’arco dell’esistenza. L’autismo è diverso da ogni altra disabilità, e le caratteristiche stesse dell’autismo causano una ulteriore condizione di stress per i genitori e rendono estremamente problematica la vita di tutta la famiglia.

Le famiglie che vengono lasciate sole ad affrontare il difficile compito di allevare un bambino affetto da autismo vanno ben presto incontro alla disperazione ed allo sfinimento causati dagli equivoci sulla natura dell’autismo, dalla scarsa disponibilità di servizi specializzati e soprattutto dall’impossibilità di programmare il futuro del bambino. Inoltre l’autismo perdura per tutta la vita. Ne consegue che le persone affette da autismo hanno bisogno per tutta l’esistenza di protezione e di livelli differenziati di aiuto, di una continuità di servizi specializzati e di opportunità di vita adulta indipendente dalla famiglia.

Avere un figlio con una diagnosi di autismo rappresenta un’esperienza estremamente dolorosa per una famiglia. Le ricerche dimostrano che i genitori di bambini con autismo sperimentano alti livelli di stress cronico (DeMyer, 1979, Holdroyd, Brown, Wickler & Simmons, 1975) molto maggiori rispetto ai genitori di bambini con altri disturbi (Holroyd & McArthur, 1976). Spesso i genitori tendono a sentirsi responsabili delle condizioni del bambino, si sentono in colpa, provano ansia e rabbia e sviluppano spesso depressione e disturbi di ansia, come reazione allo stress che avere un figlio con questo disturbo comporta I genitori non hanno causato né meritato in alcun modo il disturbo del loro bambino ma si trovano ben presto in serie difficoltà: il bambino è difficilmente regolabile, non comprende le richieste e non sa farne in modi sempre comprensibili.

Quindi i genitori si trovano a curare ed amare un bambino che non capiscono del tutto, con il quale interagire non è affatto semplice. I genitori si chiedono se sono loro incapaci o poco abili nell’educare il loro bambino e il disagio e lo sconcerto aumentano. Il ruolo dei genitori nell’educazione del bambino è fondamentale e contribuisce per una parte essenziale al miglior esito delle cure rivolte al bambino. L’informazione e la formazione dei genitori non contribuisce soltanto al miglioramento del bambino, ma favorisce anche il benessere di tutta la famiglia, la diminuzione del rischio di depressione o di altri aspetti negativi per la salute mentale degli adulti.

Ed è per questo che risulta di fondamentale importanza il supporto e sostegno di un professionista che potrà aiutare ad acquisire gli strumenti più adeguati per imparare ad accettare una situazione così difficile. Perché se è vero che genitori non si nasce ma si diventa è altrettanto vero che condividere la propria sofferenza può aiutare a vivere in maniera più serena….

E se i genitori stanno bene i figli stanno meglio!

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someonePin on Pinterest

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *