Chi ha Paura?

 

paura fobie specifiche psicologa mariotti luana fano pesaro

 

La fobia specifica è caratterizzata da una paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o situazione specifici (per es., volare, altezze, animali, ricevere un’iniezione, vedere il sangue).

Si parla di Fobie specifiche quando, in una persona complessivamente equilibrata dal punto di vista psicologico, una situazione, un fenomeno, un animale o un oggetto ben precisi riescono a generare uno stato di ansia e un’istintiva reazione di fuga, assolutamente spropositati rispetto al contesto.

La gravità del disturbo e il suo impatto sul benessere e la qualità di vita di chi ne soffre dipendono non soltanto dall’intensità della reazione ansiosa, ma anche dall’effettiva probabilità che la persona interessata ha di venire a contatto con l’elemento critico nella vita quotidiana. Così, se una fobia specifica per i serpenti o gli scorpioni può creare disagi limitati in un paziente che abita in una grande città, essendo i possibili incontri con questi animali del tutto sporadici, l’ansia generata, per esempio, dallo stare chiusi in luogo angusto come un ascensore (claustrofobia) o dal trovarsi a un’altezza superiore ai dieci metri dal suolo (acrofobia) possono limitare enormemente le scelte e le attività della stessa persona. L’esposizione allo stimolo fobico quasi invariabilmente provoca una risposta ansiosa immediata, che può prendere forma di Attacco di Panico.

Anche se la persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole, la situazione fobica viene evitata oppure sopportata con intensa ansia o disagio.

L’ evitamento, l’ansia anticipatoria o il disagio nella situazione temuta interferiscono in modo significativo con la normale routine della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attività o le relazioni sociali, o comunque è presente un disagio marcato per il fatto di avere la fobia.

I sintomi associati alla presenza di una fobia specifica sono complessivamente sovrapponibili a quelli caratteristici di una crisi d’ansia o di un attacco di panico (Sintomi e diagnosi del Disturbo di panico), con l’unica differenza che a scatenare le manifestazioni sono fattori ben definiti e circoscritti, di cui la persona interessata ha piena consapevolezza.

Di fronte all’elemento critico, il paziente affetto da fobia specifica sperimenta principalmente:

  • paura intensa, fino al panico;
  • forte stato di tensione e nervosismo;
  • accelerazione del battito cardiaco;
  • difficoltà respiratorie;
  • mal di stomaco, nausea;
  • alterazione del tono di voce;
  • tensione muscolare;
  • mani fredde e sudate;
  • confusione mentale.

Esistono diversi tipi di fobie:

Tipo Animali: la paura viene provocata da animali o insetti. Questo sottotipo esordisce generalmente nell’infanzia.

Tipo Ambiente Naturale: la paura viene provocata da elementi dell’ambiente naturale, come temporali, altezze, acqua. Anche questo sottotipo esordisce generalmente nell’infanzia.

Tipo Sangue-Iniezioni-Ferite: Fobie per il sangue, gli aghi: insieme alla paura dei medici, al malessere provocato dall’odore dei medicinali, hanno a che fare con la paura delle malattie. La fobia per il sangue è l’unica in grado di provocare veri e propri svenimenti, cosa che non si verifica negli altri tipi di fobie. Nel caso della paura di sangue e ferite o di cure mediche o dentistiche, oltre a queste manifestazioni ansiose tipiche, il paziente può andare incontro a una reazione vagale (così definita perché innescata da una particolare sollecitazione del nervo vago, che contribuisce a regolare il ritmo cardiaco e la pressione arteriosa), con conseguente rallentamento del battito cardiaco, nausea e perdita dei sensi. Benché molto coinvolgente dal punto di vista psicofisico, la reazione vagale non è di per sé pericolosa per la salute.

Tipo Situazionale: la paura viene provocata da una situazione specifica, come trasporti pubblici, tunnel, ponti, ascensori, volare, guidare o luoghi chiusi.

Altro Tipo: la paura viene scatenata da altri stimoli. Questi stimoli possono includere: la paura o l’evitamento di situazioni che potrebbero portare a soffocare, vomitare o contrarre una malattia; la fobia dello “spazio” (cioè l’individuo ha timore di cadere giù se è lontano da muri o altri mezzi di supporto fisico); e il timore nei bambini dei rumori forti o dei personaggi in maschera.

Trattamento delle paure specifiche

Dal momento che la situazione che scatena la reazione ansiosa è ben determinata, in tutti i casi in cui è possibile, evitarla è la strategia più semplice ed efficace per aggirare il problema (si pensi, per esempio, alla paura dei serpenti). Quando, al contrario, l’elemento scatenante è presente in modo pressoché costante nell’ambiente di vita abituale e non eliminabile (per esempio, le api o i ragni per chi vive in campagna), il trattamento diventa indispensabile per tutelare il benessere psicoemotivo e la qualità di vita della persona interessata.

L’approccio più utile per ottenere un buon controllo a lungo termine della fobia è di tipo psicoterapico.

Prenota un colloquio presso il mio studio di Fano, compilando il form qua sotto o visitando la pagina dei contatti.

La tua email

Il tuo messaggio

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someonePin on Pinterest

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *